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il difetto persiano

  • erredipi

Poco tempo fa ho sentito questa frase: “weavers of Persian carpets always weave a flow, because nothing in the world is perfect except God”. I tessitori di tappeti persiani intessono sempre un difetto, perché niente nel mondo è perfetto tranne Dio.

La frase mi ha colpito; sottende una spiritualità profonda ed insieme popolare e concreta. Quindi l’ho subito trascritta. Purtroppo non ho appuntato la fonte, quindi non sono in grado di citarla.

In seguito ho scoperto che questo concetto è noto ed ha perfino un nome: “il difetto persiano”.

Non so se sia una leggenda, un precetto o una tradizione. Così formulata, comunque, sembra coerente con l’umiltà invocata dal Corano.
Chissà: i più antichi tappeti persiani rinvenuti risalgono al 500 a.C., undici secoli prima di Maometto o della Shia islamica, e spesso le tradizioni evolvono e si trasformano con le culture.

Ho letto poi in un articolo, che nel diciassettesimo secolo i maestri tessitori di Isfahan inserivano deliberatamente un errore; un nodo di colore diverso da quelli circostanti effettuato nel verso sbagliato. Questo difetto, quasi invisibile a chi non lo cercava con attenzione, era inserito durante la tessitura dei bordi decorativi del tappeto, in una zona specifica. Era un modo discreto e geniale per garantire l’autenticità del prodotto proteggendosi dalle imitazioni applicando, al tempo stesso, un precetto religioso.

In un altro articolo, evidentemente richiamato dalle stesse parole chiave, il cerchio si estende e si chiude.
Apparentemente in diverse culture antiche era presente questa distinzione tra l’imperfezione dell’umano e dei suoi manufatti e la perfezione del trascendente. Secondo questo articolo i Navajos del nord-america credevano che nel tessuto si intrecciasse parte dello spirito del tessitore, e adottavano lo stesso principio di voluta imperfezione dei persiani, nei loro tappeti.

Nei ricami “Phulkari”, tradizionali nella regione del Punjab, le donne inserivano piccoli cambiamenti di colore nel tessuto, in occasione di eventi importanti come nascite o morti, quasi a rappresentare tali eventi come parte di una trama molto più grande.

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